|
|
|
"Coraggio ce l'ho, è la paura che mi frega". E' una famosa battuta di Totò.
Chi più chi meno conviviamo tutti con qualche paura. Ma "chi ha paura della paura?".
Domanda provocatoria scelta come tema generale, quindi non semplice gioco di parole, per il "festival della cultura psicologica" organizzato a Milano dall'Ordine degli psicologi della Lombardia. |
|
Due settimane, da venerdì 20 maggio a giovedì 2 giugno. Conferenze e seminari tutti i giorni (ingresso libero e gratuito) su "paura di decidere", "paura di invecchiare", "di essere se stessi", "paura dell'affido e dell'adozione", "della separazione e del divorzio", su paure del bambino e del paziente, su panico e psicosi, sul valore sociale della psicologia ("dalla paura a una cultura di pace"). Confronto con psicologi, scrittori, medici, sportivi e artisti.
Per tutta la durata del festival anche un "temporary practice". Uno spazio temporaneo (come quello del "temporary store") per stendersi sul lettino e parlare delle proprie paure con uno degli psicologi che aderiscono all'iniziativa.
Dalle 10 alle 19 (orario continuato), presso la sede del festival (via Stampa 8), servizio gratuito di ascolto, orientamento e informazione aperto ai cittadini, con uno staff di psicologi e psicoterapeuti a disposizione. Basta contattare l'info-point di via Stampa (anche per e-mail, info@festivalculturapsicologica.it). Colloquio gratuito, ma con prenotazione telefonica (02.29013335, ore 9.30-13, 14.00-17.30), anche presso Psicosport (Viale Tunisia 29).
"Chiedere aiuto a uno psicologo e iniziare un percorso con lui serve a capire noi stessi e gli altri, come gestiamo le relazioni, cosa vogliamo e come evolverci come individui" dice Jacopo Valli, psicologo clinico e psicoterapeuta.
Il 23 e il 30 maggio, al cinema Apollo, ultime due conferenze-dibattito (tra teoria e film) su "psicologia e cinema: va in scena l'adolescenza" (ingresso libero fino a esaurimento posti, infocinemaadolescenza@opl.it).
Tutto il programma del festival su festivalculturapsicologica.it. |