testata piacerebenessere salute   bellezza   alimentazione   viaggi   cultura   enogastronomia       24/10/2008
 
cosmetici a orario


Non sempre riuscite a struccarvi e a mettere una crema sul viso la sera? Male! Non è la stessa cosa riparare la mattina dopo! Innanzitutto andare a letto con la pelle pulita è essenziale per mantenerla sana. Poi non è un caso se gli esperti di bellezza insistono sulla necessità di detergere il viso la sera e applicare creme e sieri prima di andare a dormire.
Le regole per rendere più efficaci i cosmetici vengono dalla cronobiologia, la scienza che regola le funzioni dell’organismo nelle diverse ore del dì e della notte. Meglio struccarsi prima di cena (se si resta a casa naturalmente!): la pelle pulita, più ossigenata, accoglie più facilmente i nutrienti dei cibi. È anche il momento giusto per coccolare il viso con un bagno di vapore preparato con erbe depurative, distensive, drenanti, come malva, lavanda, calendula. Siero antiage, maschera, impacco intensivo, crema notte, andrebbero applicate tra le 21 e le 23: nel sonno l'epidermide è al massimo della sua attività e utilizza bene le sostanze rilasciate dal cosmetico specifico. Il ricambio delle cellule in queste ore si accelera fino a quadruplicarsi e vale quindi la pena sfruttare l’opportunità per ritrovarsi la mattina dopo con un viso fresco e tonico. Al mattino, soprattutto se si ha la pelle secca, è importante una crema idratante che contenga filtri solari, meglio "fisici" come il biossido di titanio micronizzato. Anche se il cielo è coperto i raggi solari passano...

maschi più fertili?

Finora sembrava che il maschio non si preoccupasse eccessivamente della sua fertilità. Invece arriva un'indagine condotta con migliaia di interviste nelle piazze dalla Società italiana di urologia e rileva che in Italia più di 80 maschi su 100 temono di essere sterili. Tanto da essere disposti o addirittura propensi a fare analisi per togliersi il dubbio.
Intanto a Roma si prepara una settimana di full immersion in problematiche e patologie maschili. Settimo congresso nazionale della Società italiana di andrologia e medicina della sessualità (24-26 novembre) e quinto congresso europeo di andrologia (26-28).



Due importanti appuntamenti scientifici anche su argomenti come azoospermia e fecondazione assistita, disturbi dell’erezione, fisiopatologia della sessualità.
E di come riuscire a rendere più fertile il maschio si preoccupa anche in una delle sue numerose sessioni l'undicesimo appuntamento internazionale di Laser Florence (31 ottobre-1 novembre). Un summit che si tiene ogni anno a Firenze per fare il punto su tutte le possibili applicazioni attuali e future dei laser. Quest'anno da Australia, Regno Unito, Egitto e Israele arrivano i primi risultati di sperimentazioni compiute in vitro sullo sperma. Pare che i laser diano più motilità e sopravvivenza agli spermatozoi, favorendo quindi una maggiore probabilità riproduttiva.
Insomma il problema è emerso, più di quanto si potesse immaginare, e si cerca di affrontarlo. Anche perché da una parte l'aumento di infezioni e infiammazioni urinarie, dall'altra persino i possibili effetti dei cellulari, sembrano ridurre la fertilità maschile. E tra le coppie che non riescono ad avere un figlio si è visto che per una buona percentuale, più o meno la metà dei casi, dipende proprio dall'uomo.
 
ricordi sì, ricordi no



Con i topi pare che funzioni. Con gli uomini è ancora tutto da provare.
Notizie di agenzia riferiscono di uno studio compiuto da un neurobiologo della Georgia, Joe Tsien, e pubblicato su "Neuron". Come togliere di mezzo certi ricordi, lasciando intatti gli altri.
L'esperimento fatto sui topi, agendo su una proteina che contribuisce a garantire l'apprendimento e la memoria, ha dimostrato che questo è possibile.
Ma il cervello degli uomini è ben diverso da quello dei topi, ha commentato lo scienziato, che ha escluso la possibilità di un risultato del genere per la specie umana.
Auguriamoci che a qualcun altro non venga in mente di provarci. I ricordi servono. Anche quelli cattivi.

Napoli, Louise Bourgeois



Nelle sale del museo di Capodimonte, a Napoli, 60 opere - mai esposte finora in Italia - della scultrice francese Louise Bourgeois, esponente di primo piano delle avanguardie artistiche contemporanee. Abbracciano un po' tutto il percorso dell'artista nata a Parigi 96 anni fa e da 70 anni trapiantatata a New York.
Con tecniche diverse, ampia varietà di materiali e in una continua ricerca fra paure e sofferenze umane, Louise Bourgeois ha sempre puntato su temi come la sessualità, la solitudine, la maternità, la famiglia, realizzando opere e installazioni anche di grandi dimensioni.
La mostra si è appena aperta, dura fino al 25 gennaio.
Info su www.museo-capodimonte.it.
 

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