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alla quale si richiama l'ordinanza ministeriale del marzo scorso appena diventata operativa, è fondamentale saper condurre un buon rapporto con l’amico dell’uomo.
“L’aggressività di un cane dipende dalla educazione che il proprietario sa dargli e dalle sue capacità nel gestire un animale che per struttura fisica è più forte di un altro esemplare”, spiega il sottosegretario alla salute, Francesca Martini (nella foto, come testimonial dell’iniziativa), che ha riunito animalisti, responsabili Asl e veterinari proprio per una messa a punto del problema.
Dunque, almeno in certi casi come abbiamo visto, obbligo di "patentino". Come per guidare la vespa o la barca.
Patentino dopo un corso formativo, gratuito, predisposto dalle Asl con veterinari e associazioni animaliste, per insegnare le regole della convivenza, “il repertorio comportamentale del cane, i suoi bisogni, un linguaggio comune per la socializzazione con l’uomo e i suoi consimili, quindi la sua integrazione nella società, i doveri imposti dalla legge”.
Resta per tutti i proprietari di cani l’obbligo di guinzaglio lungo non più di 1 metro e mezzo in città e nei luoghi aperti al pubblico.
Diventa obbligatoria, per legge, anche la raccolta degli escrementi.
Sembra l'avvio di "una rivoluzione culturale”, come la definisce Francesca Martini. In un paese dove vivono circa 7 milioni di cani domestici e oltre 500 mila randagi.
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